Ok

Cookie Policy: questo sito utilizza i cookie.

Se continui a navigare sul sito acconsenti alle Condizioni e ai Termini, alla Privacy Policy e utilizzo dei cookie durante la navigazione sul sito.

Per saperne di più sui cookie e su come cambiare le impostazioni, consulta la Cookie Policy


COS'È L'OZONO

PRODUZIONE E CARATTERISTICHE

SETTORI DI UTILIZZO

SALUTE E TECNOLOGIA


PROPRIETÀ MICROBICHE


DOMANDE FREQUENTI

Proprietà microbiche dell'Ozono

Mentre nei paesi sotto sviluppati la Salmonella del tifo ed i vibrioni del colera sono tipici batteri trasmessi dall'acqua, nei paesi industrializzati questa può rappresentare un veicolo per la salmonella typhimurium, per alcuni tipi di vibrioni come il Vibrio Vulnificus, per l'aeromonas hydrophilus, presente anche nelle acque alpine, per la Legonella Pneumophila presente anche nelle vulcaniche (45° - 50° C) e negli impianti di climatizzazione.

Nelle acque superficiali sono relativamente frequenti i ciano batteri, produttori di entero e neurotossine, ecc., per non parlare di altre decine di batteri, virus e protozoi che spesso si combinano tra loro nei "biofilm", e che a loro volta proteggono i microorganismi che li compongono.

Disinfezione significa depurazione del mezzo fino a renderlo incapace di causare malattie infettive per essere umani, animali e piante che entrano in contatto con il mezzo (soprattutto le acque).

Sui vari germi, l'Ozono risulta uno dei più efficaci disinfettanti, agendo in concentrazioni pari a frazioni di ppm ed in tempi relativamente brevi.

A causa del suo alto potenziale ossidante, l'Ozono ossida i componenti cellulari della parete delle cellule batteriche penetrando dentro la cellula.

Una volta entrato, ossida tutte le componenti essenziali (enzimi, proteine, DNA, RNA).

Durante tale processo la membrana si danneggia e la cellula muore. (vedi tabella 1°)

I rapporti riferiti evidenziano le difficoltà che si possono incontrare quando si devono eliminare comuni germi vegetativi, come lo Staphylococcus Aureus di regola più sensibili di tanti altri germi.


Tabella 1°:

INATTIVAZIONE DEL 99,9% DI BATTERI, A 20° - 24°C, AD OPERA DELL'OZONO

Germe Minuti Ozono (mg/L)

Escherichia Coli 0,16 - 1,67 0,065 - 0,51

Legionella Pneumophila 8 0,32 - 0,47

Salmonella Typhimurium 1,67 0,23 - 0,26

Mycobacterium Fortuitum 1,67 0,23 - 0,26

In prove recenti, effettuate esponendo oggetti infettati da Staphylococcus Aureus meticillino-resistenti (MRSA) all'insuflazione di Ozono, si è visto che i germi venivano uccisi dopo 2 ore di esposizione a 0.1 ppm di gas.

In camere ospedaliere, in cui si era posto un ozonizzatore, in presenza di MRSA coltivati in brodo-agar o posti su carta da filtro o su vetrino, le concentrazioni risultano da attive a parzialmente attive e a seconda della distanza dei germi contaminati dal punto di insufflazione e dal tempo trascorso dall'immissione della concentrazione riferita di Ozono.

Per eliminare contaminazioni diffuse da parte di stafilococchi meticillino-resistenti in ambienti ospedalieri, si possono ottenere buoni risultati se dopo un trattamento per "mopping" delle superfici, ad es. con polifenoli detergenti, gli ambienti fossero poi esposti, per tempi vari, a concentrazioni di almeno 0.5 ppm di gas.

L'efficacia virucida dell'Ozono si manifesta in presenza di sostanze organiche (Tabella 2° e 3°).


Tabella 2°:

INATTIVAZIONE DI VIRUS A 20° - 24°C

Virus idrofili Riduzione (%) Minuti Ozono (mg/L)

Poliovirus tipo 1 99,7 1,67 0,23 - 0,26

Poliovirus tipo 1 95 0,50 - 0,75 0,32 - 0,51

Coxsackie A9 98 0,16 0,035 - 0,14


Tabella 3°:

INATTIVAZIONE VARIABILE DI VIRUS AD OPERA DELL'OZONO A 20°C

Virus idrofili Riduzione (%) Minuti Ozono (mg/L)

Poliovirus tipo 1 75 - 99 10 0,2

Virus enterici 98 98 4,1

Virus Lipofili

Rotavirus umano 90 10 0,31


Proprietà sporicide, fungicide e protozoicide:

In aggiunta all'attività battericida e virucida dell'Ozono vi sono le sue proprietà sporicide, fungicide e protozoicide.

Come sporicida l'Ozono non ha solo interesse scientifico; fin dai primi anni '80, l'Ozono è riconosciuto come sostanza di uso sicuro, ed è stato approvato come disinfettante da aggiungere all'acqua in bottiglia, per l'acqua da usare nel congelamento del pollame, per la conservazione delle uova, e tutti i processi per le quali è essenziale la inattivazione delle spore.

In quegli anni vennero pertanto approfondite le ricerche, che dimostrarono l'efficacia del gas su bacilli sporigeni come il B. Cereus, il B. Megaterium, i C. Clostridi, ecc.

Per quanto riguarda, infine, l'effetto protozoicida dell'Ozono, ricordiamo che in Europa, le malattie più note dovute a questi parassiti sono l'amebiasi, la tocsoplasmosi e la malaria.

L'entamoeba histolytica, non è il protozoo più sensibile all'Ozono, anche se le percentuali attive del gas restano piuttosto basse; d'altra parte questo protozoo è anche relativamente resistente al cloro così dimostrato da alcune epidemie, come quella che molti anni fa si è verificata a Chicago, ove si usava acqua trattata (male) anche con il cloro.

L'attività specifica dell'Ozono sulle amebe è oggi di grande attualità per prevenire le polmoniti Nosocomiali da legionella paeamophila, germe che si sviluppa preferibilmente nell'acqua calda.

Mentre sono ben note le infezioni intestinali dovute ad acqua contaminata da giardia, sono meno

conosciute quelle causate da Cryptosporidium, anche se negli ultimi tempi, in aggiunta a casi singoli di infezioni gastroenteriti, ha causato decine di epidemie.

Sia Giardia, che cryptosporidium sono presenti nelle acque di tutti i fiumi del mondo.

Poiché le filtrazioni comuni non sono in grado di garantire l'eliminazione dei protozoi, ricordiamo che l'Ozono risulta attivo contro il Cryptosporidium a concentrazioni molto basse e in tempi brevi, mentre la Giardia è sensibile a concentrazioni di Ozono ancora minori.


TABELLA INDICATIVA DEI TEMPI MINIMI NECESSARI PER LA DISTRUZIONE DI ALCUNI MICRORGANISMI, MEDIANTE LA STERILIZZAZIONE CON OZONO


BATTERI SPORE

Strep. Lactis 0'14''

Pencilim Roqueforti 0'45''

Strep. Hemolyticus (Alpha Type) 0'09''

Pencilim Expansum 0'36''

Staph. Aures 0'10''

Pencilim Digitarum 2'26''

Staph. Albus 0'10''

Aspergillus Glaucus 2'26''

Micrococcus Sphaeroides 0'25''

Aspergillus Flavus 2'45''

Sarcina Lutea 0'44''

Aspergillus Niger 9'10''

Pseudonomas F1uorescens 0'10''

Rhizopus Nigricans 6'06''

Listeria Monocitogenes 0'11''

Mucor Rocemosus (A) 0'58''

Proteus Vulgaris 0'13''

Mucor Rocemosus (B) 0'58''

Serraia Marcenses 0'10''

Oospora Lactis 0'18''

Bacillus Subtilis 0'18''


FERMENTI

Bacillus Subtilis Spores 0'36''

Saccharomyces Elipsoideus 0'22''

Spirillum rubrum 0'10''

Saccharomyces SP. 0'29''

Escherichia Coli 1'00''

Saccharomyces Cerevisiae 0'22''

Salmonella Typi 3'00

Lievito di birra 0'11''

Shigella Dissenteryae 1'00''

Lievito per pane 0'14''

Brucella Albortus 1'00''


PROTOZOI

Staphilococcus 10'00''

Paramecium 5'30''

Pyogenes aureus 10'00''

Nemotote EGGS 0'36''

Vibrio cholerae 20'00''

ALGAE 0'36''

(VIRUS Bacteriphage (E.Co1i)) 0'10''

Tabacco Mosaic 12'15''

Morbo del legionario 19'

Ebola 20'

Virus respiratorio Sinci Nuale 21'